Nel giro di Berlusconi si diffonde una strana euforia pro Monti

“Lo guardava e lo riguardava quel video, avanti e indietro. I diciotto anni della sua storia politica riassunti in pochi minuti: lui in mezzo alla folla che saluta, lui che legge il discorso della discesa in campo, lui sul predellino, i sorrisi, le strette di mano, gli applausi. Avanti e indietro, senza mai commentare. Avanti e indietro. Per tre volte. Ecco, secondo me uno che fa così non ha voglia di farsi da parte. Vuole intestarsi qualcosa di grosso, come ai tempi della Bicamerale. Leggi Monti è nostro, Fornero pure. Svolta grande di Santanchè
8 FEB 12
Ultimo aggiornamento: 10:30 | 5 AGO 20
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“Lo guardava e lo riguardava quel video, avanti e indietro. I diciotto anni della sua storia politica riassunti in pochi minuti: lui in mezzo alla folla che saluta, lui che legge il discorso della discesa in campo, lui sul predellino, i sorrisi, le strette di mano, gli applausi. Avanti e indietro, senza mai commentare. Avanti e indietro. Per tre volte. Ecco, secondo me uno che fa così non ha voglia di farsi da parte. Vuole intestarsi qualcosa di grosso, come ai tempi della Bicamerale. E per questo ora sta con Mario Monti”. Nelle parole di Emilio Fede, come nella svolta montiana di Daniela Santanchè (“il governo di Monti è il nostro governo”, ha detto ieri al Foglio) non c’è il Cavaliere tendenzialmente bugiardo, quello che imbroglia per sbrogliare e pasticcia per semplificare. C’è invece quello che il Cav. sogna di poter fare (e che magari non farà mai).

“E’ chiaro che il suo più grande desiderio sarebbe aprire a una stagione costituente con il Partito democratico”, dice Fabrizio Cicchitto. E d’altra parte Berlusconi stesso lo ha confessato ai suoi amici: “Io non voglio ritirarmi così”, ma volgere la sconfitta nella più straordinaria delle vittorie; la legittimazione a sinistra, le riforme, la stagione costituente come sigillo finale di una storia politica forse unica al mondo. E per questo Daniela Santanchè è diventata la donna che visse due volte: da tosta contestatrice del governo Monti e di tutto il resto a sostenitrice convinta del governo tecnico e delle sue “cazzutissime ministre” Fornero e Cancellieri. “Le dobbiamo difendere, contro di loro si sta scatenando l’estremismo e il maschilismo della sinistra”, dice anche Cicchitto. Sempre più montiani, tutti; mentre qualcuno avanza il sospetto che elogiare il governo equivalga a dargli “il bacio della morte” in un sottile gioco, con il centrosinistra, a chi lo molla per primo. Ma chissà. “Io sono d’accordo con Daniela”, dice Emilio Fede.
“Ne abbiamo parlato a lungo di recente, al compleanno di Alessandro Sallusti, c’erano anche Vittorio Feltri e Melania Rizzoli. Berlusconi lo ripete sempre che Monti è bravissimo, sta facendo un ottimo lavoro e che in realtà ce l’ha messo lui lì dov’è. Queste cose ce le siamo dette chiare. Berlusconi ci proverà sul serio ad avviare una fase costituente, una grande coalizione. Ma lo farà senza tradire il suo modo di intedere la politica, che è personalizzazione e bipolarismo. Piuttosto si esilierebbe ad Antigua”.